In e-bike nel Salzkammergut, dove ricaricare tra Mondsee, St. Wolfgang e l'Attersee

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Ciclista in e-bike su una strada costiera con un lago alpino sullo sfondo
Photo: K / Pexels

C'è una regione, a cavallo tra Salisburgo e l'Alta Austria, che da decenni vive di cartoline: montagne verdi, laghi color smeraldo, paesini con la chiesa a cipolla e la funicolare che sale fino alle nuvole. Il Salzkammergut è uno di quei posti che tutti hanno visto almeno una volta in una foto, magari senza nemmeno saperne il nome, e che quasi nessuno immagina come meta per un giro in e-bike. Eppure è esattamente lì, tra i laghi di Mondsee, Wolfgangsee e Attersee, che la nostra mappa mostra una delle concentrazioni di punti di ricarica più dense di tutta l'Europa centrale. E non è un caso: qui qualcuno, anni fa, ha pensato di costruire una rete di ricarica pensata apposta per chi va in e-bike, non per le auto.

Vale la pena spiegare come funziona, perché è diversa da quello che siamo abituati a trovare altrove sulla mappa. Molti dei punti di questa zona fanno parte di una rete chiamata Salzkammergut BergeSeen eTrail, nata dalla collaborazione tra il consorzio turistico locale e un grande produttore di motori per e-bike. Non sono colonnine isolate in un parcheggio, ma prese elettriche installate fuori da baite, alberghi e piccoli ristoranti lungo il lago: la ricarica è gratuita, ma quasi sempre a patto di fermarsi a consumare qualcosa, un caffè, una birra, un piatto di canederli. Un accordo semplice e, diciamolo, anche piuttosto sensato: tu lasci la bici in carica per un'ora, il locale ci guadagna un cliente, e tutti ci escono bene. Come sempre, i dettagli, se serve consumare, quanti posti ci sono, quanto dura la ricarica, sono sulla scheda di ogni punto sulla mappa, ed è lì che vanno controllati prima di partire.

Mondsee, la porta del lago

Il punto di partenza più comodo per questo giro è Mondsee, cittadina che dà il nome al primo dei tre laghi e che da sola merita una sosta più lunga del previsto. Nel centro storico, proprio sul Marktplatz, la basilica di San Michele con le sue torri gemelle è uno degli edifici più fotografati della zona, ed è diventata famosa in tutto il mondo per essere apparsa nella scena del matrimonio di "Tutti insieme appassionatamente", il film con Julie Andrews che ancora oggi porta qui pullman di turisti in cerca della stessa inquadratura. Qui trovi due punti di ricarica a pochi passi l'uno dall'altro: uno vicino all'Hotel Krone, in Dr. Franz Müller-Straße, e uno in Badgasse, vicino all'ufficio del turismo. Entrambi sono gratuiti e circondati da caffè e pasticcerie, con la Konditorei Übleis e la panetteria Frank Berger a pochi metri, perfetti per un dolce mentre la batteria si riempie.

Da Mondsee il lago si gira comodamente in bici, con vista sulle montagne che lo circondano su ogni lato, e la pista che costeggia la riva resta pianeggiante quasi ovunque: un buon modo per scaldare le gambe prima di affrontare le due valli che portano agli altri laghi. Se decidi di fermarti qui per la notte, la zona è anche la base ideale per partire la mattina dopo verso il Wolfgangsee senza dover rifare la stessa strada al ritorno.

Ciclista in e-bike su una strada costiera con un lago alpino sullo sfondo
Photo: Carina Profunser / Pexels

Da St. Gilgen a Strobl, le due sponde del Wolfgangsee

Superato il primo valico la strada scende verso il Wolfgangsee, e qui la geografia si fa comoda per chi vuole pedalare senza stress: il lago è stretto e allungato, con due paesi quasi speculari sulle due sponde, St. Gilgen da un lato e Strobl dall'altro, con St. Wolfgang proprio al centro, sulla riva opposta rispetto alla strada principale. St. Gilgen ha un legame che pochi si aspettano con la musica classica: qui nacque la madre di Wolfgang Amadeus Mozart, e qui visse per anni anche sua sorella Nannerl, tanto che il paese ha dedicato loro una piccola casa museo proprio sulla piazza principale. Il punto di ricarica lungo la Mondsee-Bundesstraße è gratuito e a due passi da un supermercato Spar e da un bar bistrot, utile se devi fare scorta prima di proseguire.

Attraversando il lago, o pedalando lungo la riva se preferisci restare sulla terra, si arriva a Strobl, paese più tranquillo e meno frequentato dai pullman turistici, con un lungolago rilassato e qualche spiaggetta dove fermarsi a guardare l'acqua. Anche qui la mappa segna un punto di ricarica gratuito, in Moosgasse, proprio accanto all'ufficio del turismo locale: intorno trovi un ristorante storico, una panetteria e un piccolo supermercato ADEG, tutto compreso in un raggio di duecento metri. È il tipo di sosta che non richiede pianificazione: arrivi, attacchi la bici, fai due passi fino al forno, e quando torni la batteria è già più piena di quando sei partito.

St. Wolfgang e l'Attersee, il lago di Klimt

Sulla riva di fronte, incastonato tra la montagna e l'acqua, c'è St. Wolfgang, probabilmente il paese più noto di tutto il Salzkammergut e anche il più scenografico. Il suo albergo storico, il Weißes Rössl, ha dato il nome a un'operetta diventata celebre in tutto il mondo di lingua tedesca, e la chiesa di pellegrinaggio del paese custodisce un altare gotico intagliato da Michael Pacher che vale la sosta anche per chi di solito scappa davanti alle opere d'arte. Da qui parte anche la Schafbergbahn, una ferrovia a cremagliera che sale fino in cima al monte Schafberg: non è pensata per le bici, ma se hai voglia di una vista dall'alto sui tre laghi insieme, è un'ottima scusa per lasciare l'e-bike in ricarica per qualche ora. Il punto segnato sulla mappa, vicino all'ufficio del turismo di St. Wolfgang, è gratuito e circondato da caffè e locali, con The Cyclist, nome quasi beffardo per un bar, a meno di cento metri.

Da St. Wolfgang la strada scavalca un'ultima collina e scende sull'Attersee, il più grande dei tre laghi e, a quanto si dice, il più grande lago interamente austriaco. È anche il lago più legato alla pittura: Gustav Klimt ci passò diverse estati, a dipingere i paesaggi lacustri che oggi sono tra i suoi quadri più riconoscibili, lontanissimi per stile dai suoi ritratti dorati più famosi. A Unterach am Attersee, sulla sponda occidentale, la mappa segna un punto di ricarica gratuito proprio davanti a un ristorante con gelateria, con un altro paio di caffè a pochi passi, mentre poco più a nord, a Weißenbach am Attersee, vicino all'Hotel Post, c'è un punto per cui la tariffa non è ancora chiara: è uno di quei casi in cui conviene chiedere sul posto e magari raccontarcelo poi con una segnalazione.

Ciclista con e-bike da turismo in sosta su un sentiero lungolago
Photo: Team EVELO / Pexels

Prima di partire

Vale la pena ripeterlo: questa non è la solita rete di colonnine pubbliche, ma un sistema pensato da subito per chi viaggia in e-bike, nato dalla collaborazione tra il consorzio turistico della zona e chi costruisce i motori che probabilmente hai anche tu sotto il sellino. Proprio per questo molti punti sulla mappa non hanno ancora una data di sopralluogo recente: sono stati importati dai dati ufficiali della rete, ma nessuno è ancora passato a confermarli di persona. Se pedali in questa zona e ti fermi a uno di questi punti, una recensione o una segnalazione aiutano chi verrà dopo di te più di quanto immagini.

Il nostro consiglio resta quello di sempre: apri la mappa di Watt2Ride sulla zona del Salzkammergut, scegli i punti che ti interessano lungo il giro che hai in mente e salvali nei preferiti, così li ritrovi in un secondo quando sei già in sella e la batteria comincia a scendere. E se tra una basilica da cartolina e un altare gotico ti ritrovi a pensare che in fondo la ricarica più lenta è quella più bella, perché ti costringe a fermarti davvero, sai già che non sei il primo a cui è successo qui.