In e-bike in Valle di Susa, dove ricaricare tra Susa, Exilles e il Moncenisio

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Ciclista in e-bike su una strada di montagna panoramica
Photo: Michał Robak / Pexels

Ci sono valli che si attraversano e valli in cui ci si ferma. La Valle di Susa, a ovest di Torino, per tanti è solo il tratto di autostrada che porta in Francia o sulle piste da sci: gallerie, viadotti, e via veloci verso il Fréjus. Eppure basta uscire al casello giusto e salire in sella per scoprire un mondo completamente diverso, fatto di paesi in pietra, vigneti aggrappati ai pendii, fortezze che sembrano uscite da un romanzo e strade di montagna che salgono fino a sfiorare i duemila metri. E c'è un dettaglio che la rende particolarmente adatta a chi va in e-bike: guardando la nostra mappa, è una delle zone del Piemonte dove i punti di ricarica sono più fitti, più aggiornati e, nella maggior parte dei casi, gratuiti e accessibili a qualunque ora.

Proprio per questo abbiamo deciso di raccontarla partendo dalla mappa. Invece della solita carrellata di posti belli, ti portiamo lungo la valle di punto di ricarica in punto di ricarica, con quello che trovi intorno a ciascuno: dove prendere un caffè mentre la batteria si riempie, cosa vedere a due passi, quali soste sono state verificate di recente da qualcuno che ci è passato davvero. Tutte le informazioni vengono dai dati di OpenStreetMap che usiamo per Watt2Ride. Sono dati curati da volontari, spesso molto precisi, ma le cose cambiano: prima di partire dai sempre un'occhiata alla scheda di ogni punto sulla mappa, che è il posto dove trovi la versione più aggiornata.

Susa, il campo base perfetto

Il punto di partenza naturale è Susa, a circa cinquecento metri di quota, cittadina di origine romana con l'Arco di Augusto che da duemila anni fa la guardia all'ingresso della valle alta. Qui trovi non uno ma due punti di ricarica, a poche centinaia di metri l'uno dall'altro: uno in Piazza della Repubblica e uno in Corso Trieste. Entrambi sono segnati come gratuiti, aperti ventiquattro ore su ventiquattro e con due posti per le bici ciascuno. E hanno anche un piccolo bonus che chiunque abbia forato almeno una volta in montagna saprà apprezzare: una pompa per gonfiare le gomme. Considerando che da qui in poi la strada comincia a salire sul serio, partire con la batteria piena e le gomme alla pressione giusta è il modo migliore per cominciare la giornata.

Il bello di questi due punti è quello che c'è intorno. Quello di Corso Trieste ha il Caffè del Sole praticamente accanto, a una quindicina di metri, e nel raggio di pochi passi ci sono un paio di panetterie e un ristorante. Quello di Piazza della Repubblica è circondato da bar, caffetterie e un piccolo supermercato, perfetto se vuoi fare scorta di acqua e qualcosa da mangiare prima di salire. È il genere di posto dove la ricarica diventa una scusa per una colazione con calma o per un giro tra le rovine romane del centro, e dove l'attesa passa senza nemmeno accorgersene. Se vuoi fare di Susa il tuo campo base per più giorni, puoi tornare qui ogni sera e ripartire ogni mattina in una direzione diversa.

Due e-bike da trekking rosse con cestino parcheggiate su un prato alpino, con le montagne sullo sfondo
Photo: Jan van der Wolf / Pexels

Verso l'alta valle, tra vigneti e fortezze

Da Susa, risalendo la valle verso ovest, la strada comincia a guadagnare quota tra boschi, frazioni e i primi scorci sulle cime. Ed è qui che la Valle di Susa rivela il suo lato più sorprendente per chi viaggia in e-bike: una catena di punti di ricarica a pochi chilometri l'uno dall'altro, quasi come le tappe di un rifornimento pensato apposta. Il primo che incontri, sul versante sopra Susa, è quello di Giaglione, in Piazza Europa: gratuito, aperto giorno e notte, con quattro posti per le bici e una fontanella dell'acqua a pochi metri. Ed è stato verificato sul posto nell'agosto del 2025, il che significa che qualcuno è passato di lì di recente e ha confermato che è tutto come descritto. Poco più avanti c'è anche un punto a Gravere, lungo la statale, ma per ora sulla mappa ha pochissime informazioni. Se ci passi, è l'occasione perfetta per aiutarci a completarlo con una segnalazione.

Si arriva così a Chiomonte, paese di vigneti terrazzati che si arrampicano sui pendii soleggiati, dove il punto di ricarica si trova in Vicolo San Bartolomeo. Anche qui è tutto molto chiaro: gratuito, aperto ventiquattro ore su ventiquattro, due posti, e verificato sul posto a settembre 2025. A una ventina di metri c'è l'Albergo Belvedere, e poco più in là un paio di trattorie e un caffè, per chi vuole trasformare la sosta in un pranzo vero. Qualche chilometro più su si arriva a Exilles, e qui la vista cambia di colpo, perché sopra il paese si staglia l'enorme Forte di Exilles, una delle fortezze alpine più impressionanti di tutto il Piemonte. I punti di ricarica qui sono addirittura due, entrambi gratuiti e aperti giorno e notte, anche loro verificati a settembre 2025. Quello di Via Alpini ha quattro posti e una fontanella a due passi, e a poco più di cento metri c'è un caffè che, non a caso, si chiama Il Forte. Difficile immaginare un posto migliore per lasciare la bici in carica e salire a curiosare tra i bastioni.

Novalesa e la grande salita al Moncenisio

Se invece da Susa preferisci puntare verso nord, la valle laterale della Cenischia ti porta a Novalesa, un piccolo borgo ai piedi del Moncenisio famoso soprattutto per la sua abbazia benedettina, fondata nell'VIII secolo e ancora oggi uno dei luoghi più suggestivi della valle. Anche qui c'è un punto di ricarica aperto ventiquattro ore su ventiquattro, in Via Susa, con due posti, una fontanella dell'acqua proprio accanto e un ristorante a una quarantina di metri. Sulla tariffa, però, la mappa non dice ancora niente. È uno di quei casi in cui conviene chiedere sul posto, e poi magari farci sapere com'è andata con una segnalazione, così il prossimo ciclista non dovrà chiederselo.

Ed eccoci alla sfida vera, quella che da sola vale il viaggio: il Colle del Moncenisio, a oltre duemila metri di quota, con il suo grande lago artificiale incastonato tra le montagne. Partendo da Susa sono quasi milleseicento metri di dislivello, il tipo di salita che su una bici tradizionale è riservata a gambe molto allenate e che con l'e-bike diventa alla portata di molti più ciclisti. A patto però di gestire bene la batteria. Qui valgono tutte le regole che raccontiamo spesso sul blog: partire con la carica piena, usare l'assistenza con giudizio nei tratti più facili e tenersi un buon margine, perché lassù il vento e il freddo possono farsi sentire anche in piena estate. E il bello è che dall'altra parte del colle, già in territorio francese, la mappa segna un altro punto di ricarica gratuito a Val-Cenis, presso Le Relais des 2 Cols, con ristoranti e una creperia tutto intorno. Una ricarica e una crêpe prima di tornare giù: se c'è un modo migliore per festeggiare una salita del genere, non l'abbiamo ancora trovato.

Ciclista con zaino arancione accanto alla sua e-bike su una strada alpina, con le montagne sullo sfondo
Photo: Tobi &Chris / Pexels

Prima di partire

La Valle di Susa è piena di altre possibilità, e la mappa lo racconta bene. Salendo ancora verso l'alta valle ci sono punti di ricarica anche a Cesana Torinese e a Sestriere, dove si trovano diverse colonnine della rete DINAclub. Alcune di queste, però, hanno la posizione segnata come da verificare, e sulla scheda lo vedrai con il classico avviso giallo. Niente di grave, ma è il caso di controllarle su una seconda mappa prima di contarci per l'ultimo tratto di una salita impegnativa. Allo stesso modo, i punti con pochi dati, come quelli di Gravere o di Novalesa, sono perfettamente reali ma meritano una piccola verifica in più.

Il nostro consiglio, prima di partire, è semplice: apri la mappa di Watt2Ride sulla zona, scegli le soste che ti interessano e salvale nei preferiti, così le ritrovi al volo quando sei in sella. E se durante il giro scopri qualcosa di nuovo, un punto che non c'è più, una tariffa che è cambiata, un bar particolarmente accogliente, raccontacelo con una segnalazione o una recensione. È così che una valle come questa diventa, giorno dopo giorno, ancora più facile da scoprire in e-bike. E credici, vale ogni singolo metro di salita.